Sgombriamo subito il campo da possibili incomprensioni (soprattutto da parte di chi mi conosce personalmente): ho sempre sostenuto  – e credo intimamente di credere ancora – che i social network abbiano di fatto superato e reso inutile il concetto di blog. Credo infatti che i social – soprattutto facebook – contengano al loro interno l’idea di blog. Chi aggiorna la sua bacheca con i contenuti che preferisce in realtà sta già tenendo un blog. Poi però mi sono reso conto – anche su sollecitazione di amici che di queste cose ne sanno – che una cosa è scrivere tre righe di aggiornamento su una bacheca, anche se divertenti, coinvolgenti o provocanti; altro è andare in profondità o almeno approfondire ciò di cui si scrive. E quindi anche io mi sono arreso, e ho deciso di avere un mio spazio da usare come un block notes o una scrivania dove lasciare pensieri e riflessioni così, in modo sparso, casuale, istintivo. Come dei fogli buttati là, che si possono leggere anche ad uno ad uno senza un ordine né cronologico né di importanza o altro. Ogni foglio una storia a se stante e senza necessariamente collegamento con le altre.

Ecco, detto questo potrei anche presentarmi per chi si imbattesse in questo blog senza conoscermi. Mi chiamo Roberto, da poco passata la cinquantina e sono un fotografo professionista. Un fotografo di matrimoni. Vivo in provincia di Udine. Il mio lavoro – che amo profondamente – occupa però una parte della mia vita; non la occupa completamente. Tutt’altro. Mi permette di avere una cospicua fetta di libertà per dedicarmi al resto delle cose che mi piacciono: il golf, il cinema, l’andare per ristoranti, passare tempo con amici, i viaggi, il tennis, andare in bici, andare in montagna. Stare con la mia morosa Paola. Se tutto va come vorrei questo spazio sarà riempito dal racconto di episodi o riflessioni legati a queste cose, che conosco e su cui mi piace confrontarmi.

Dico subito che questi scritti non hanno velleità letteraria, non sono uno scrittore frustrato che non trova la sua dimensione nella letteratura. Tutt’altro. Non avrò l’ansia di convincere qualcuno che sono un novello Baricco ma pubblicherò quegli scritti che mi piacciono, mi divertono o mi intrigano. Più o meno come faccio su facebook ma in modo un più articolato. Seguendo le cose della mia vita. E non avrò l’ansia o la costanza di scrivere anche se non ho niente di figo da dire solo perché un blog va aggiornato con una certa costanza. Vi prometto e mi riprometto di pubblicare solo se ho scritto qualcosa di interessante. Ma senza aspettarmi assolutamente niente se non la complicità di chi dovesse leggere casualmente.